BBC Session 11° Puntata: Gentle Giant

http://www.romebywild.it/wp-content/uploads/2016/05/bbc_session_11_gentle_giant.jpghttp://www.romebywild.it/wp-content/uploads/2016/05/bbc_session_11_gentle_giant.jpgBBC Session 11° Puntata: Gentle Giant

Gentle Giant – il gigante gentile.

Buongiorno a tutti da parte di Donald e Jacopo.

Ricominciamo da 11 la serie delle BBC session con le dotte e accurate schede di Jacopo Muneratti che ci racconta gli esordi radiofonici ma non solo dei gruppi storici del rock e d’intorni.

Per le precedenti puntate è sufficiente cliccare qui – Link.

A costo di ripetere concetti già espressi, con i Gentle Giant siamo davanti all’ulteriore riprova che quella stagione musicale del 20° secolo a cavallo dei decenni ’60 e ’70, si caratterizzava dalla diversità al potere. Le caratteristiche uniche, spesso copiate, mai raggiunte del Gigante potevano nascere e soprattutto prosperare, solo in un contesto nel quale la diversità, unita alla qualità, veniva premiata .. quasi sempre. I Gentle Giant hanno vissuto la stagione d’oro del rock immaginifico tra i primi ma sempre un poco dietro e di spalla a YES, Genesis, EL&P ecc.
Maestri di stacchi e pause, virtuosi senza protagonismo, solisti senza ego, polistrumentisti senza gridarlo, all’insegna dell’eclettismo e del sano concetto che suonare è un po’ come giocare, hanno consegnato, per chi sa apprezzarli, una manciata di album intelligenti, brillanti e mai banali. Seppur scozzesi (gran parte di loro), creavano musica con il sano approccio tutto british di prendere su serio le cose divertenti e in modo divertente le cose seriose … non necessariamente serie.
Non tutti gli appassionati del cosiddetto progressive li amano ma nessuno può negare che i loro concerti siano formidabili, come anche Ian Anderson potrebbe testimoniare a sue spese.
Ovviamente le BBC session del Gentle Giant, non sono da meno.

Vi lascio con Jacopo Muneratti e le sue BBC Session.

Gentle Giant

GENTLE GIANT

Derek Shulman, Phil Shulman, Ray Shulman, Gary Green, Kerry Minnear, Martin Smith

Session 1. Playhouse Theater – London, 21 July 1970
First broadcast: “Sounds of the Seventies”, 17 August 1970

City Hermit
Isn’t It Quiet and Cold?
Freedom’s Child

Grazie all’onda del grande successo di Simon Dupree & The Big Sound, i fratelli Shulman riescono ad avere un po’ di pubblicità per la messa in onda di questa session, avvenuta ancora prima ancora di incidere il primo album. Stilisticamente, è quanto di più lontano ci si potesse immaginare dai componenti di quello stucchevole gruppo tardo beat. Dei tre pezzi in scaletta, solo la delicata “Isn’t It Quiet and Cold?” arriverà alle session del primo album; questa versione ha grossomodo lo stesso arrangiamento che verrà presentato in studio, ma contiene una ripresa del ritornello dopo l’assolo di vibrafono che sarà eliminata. Degli altri due pezzi, “City Hermit” è un gradevole brano rock portato avanti dall’organo di Kerry Minnear e con una buona prova chitarristica di Gary Green che però non offre molti spunti di particolare originalità, mentre “Freedom’s Child“, una ballata strappalacrime con atipiche sonorità hippie, è un pezzo che non si sposa per niente bene con il repertorio dei Gentle Giant.

Il Master Tape di questa session sopravvive solo parzialmente e solo i primi due brani sono arrivati ai giorni nostri. Entrambi sono stati pubblicati sul CD “Out of Woods” e sulla sua espansione “Totally Out of Woods“, contenenti le session disponibili negli archivi della BBC. Una demo di “Freedom’s Child” registrata nell’aprile del 1970 ai Philips Studios di Londra, invece, si può ascoltare su “Under Construction“, doppio CD pubblicato nel 1997 contenente demo e inediti registrati durante tutta la carriera del gruppo.

Per amor di cronaca, va detto che esiste un contratto ufficiale che vedrebbe i Gentle Giant coinvolti nelle registrazioni di una BBC session un mese prima di questa (il 29 giugno) per la messa in onda all’interno del programma del DJ Terry Wogan. Tuttavia, dato che non esiste una documentazione precisa riguardo a quale studio di registrazione si trattasse, quali pezzi fossero stati incisi e quando sarebbero dovuti andare in onda, è quasi certo che la session in questione sia stata annullata. Non disponiamo, quindi, di abbastanza dati per poterle dare un’entrata ufficiale in questa lista ma è bene notare l’eventualità della sua esistenza.

Session 2. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 1 December 1970
First broadcast: “Sounds of the Seventies”, 8 December 1970

Hometown Special
Nothing At All
Funny Ways

Mentre la prima session aveva la funzione di preparare gli ascoltatori al brusco cambio compositivo ed estetico dei fratelli Shulman, questa, invece, serviva a pubblicizzare il primo omonimo album dei Gentle Giant, pubblicato tra la registrazione e la messa in onda di questa incisione. È molto curioso notare la presenza di “Hometown Special“, uno shuffle composto molto prima delle session del primo disco e non considerato per la sua scaletta definitiva: viene da chiedersi come mai, al suo posto, non gli siano stati preferiti altri brani più logici come “Alucard” o “Giant“.
In ogni caso, purtroppo questa session è andata persa: la BBC non ha più il Master Tape; non sembra essere stata stampata su nessun Transcription Disc e non si è a conoscenza di registrazioni off-air da parte degli ascoltatori. Una versione in studio di “Hometown Special” è ancora una volta presente su “Under Construction“, mentre un’altra registrata live il 12 febbraio 1971 a Winchester è disponibile sul CD “King Alfred’s College“, pubblicato nel 2009.

Derek Shulman, Phil Shulman, Ray Shulman, Gary Green, Kerry Minnear, Malcolm Mortimore

Session 3. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 12 December 1971
First broadcast: “Top Gear”, 7 January 1972

Alucard
Plain Truth
Giant
Funny Ways

Poco dopo la pubblicazione del secondo album “Acquiring the Taste“, il batterista originale Martin Smith decide di lasciare il gruppo per dedicarsi alla sua attività di antiquario. Il suo sostituto è il giovanissimo Malcolm Mortimore, un batterista valido e competente, ma forse ancora un po’ acerbo. La scaletta di questa session si concentra di più sul primo album rispetto al secondo ed è una perfetta rappresentazione del repertorio dal vivo del gruppo in quel periodo. Infatti, l’enorme quantità di sovraincisioni e l’utilizzo di molti strumenti non tradizionali rendevano “Acquiring the Taste” un album difficile da rappresentare sul palcoscenico.

Sfortunatamente, neanche questa session è pervenuta ai giorni nostri. Un vero peccato perché Mortimore, che sull’album “Three Friends” suona in maniera un po’ ripetitiva e stanca, dal vivo era una vera e propria furia. Una curiosità: “Funny Ways“, originariamente era programmata per andare in onda durante la replica della session, il 4 febbraio 1972. Tuttavia, all’ultimo momento, John Peel decise di trasmettere solo “Alucard” e “Giant“. Insomma, questa versione del brano non potrebbe essere più persa di così!

Derek Shulman, Phil Shulman, Ray Shulman, Gary Green, Kerry Minnear, John Weathers

Session 4. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 13 June 1972
First broadcast: “Top Gear”, 14 July 1972

Mister Class and Quality?
Three Friends
Prologue
Schooldays

Nel marzo del 1972 Malcolm Mortimore fa un brutto incidente in moto, rompendosi gambe e braccia. I Gentle Giant lo sostituiscono in fretta e furia con John Weathers detto “Pugwash“, ex batterista dei Man e dei Blue Of Eye. Tuttavia, con Weathers il gruppo sembra aver trovato il batterista adatto alle loro necessità, sia dal punto di vista umano sia da quello musicale e, con buona pace del povero Mortimore, lo promuovono quasi subito come batterista definitivo.

Neanche questa session è disponibile: come di noma, la BBC non ha tenuto il Master ma, ancora più frustrante, si sa della conoscenza di un nastro registrato direttamente dalla messa in onda radio, di cui però si sono perse le tracce da un po’ di tempo. Secondo la descrizione della persona che ha registrato la session dalla radio, “Three Friends” seguiva da “Mister Class and Quality?” come nella sua controparte in studio ma era strumentale e incentrata sul basso e sul mellotron e “Prologue” aveva alcune parti di basso e di sassofono nella sezione centrale del brano non incluse nella versione in studio ma che venivano regolarmente eseguite dal vivo. Se non altro, per questa session, possiamo sperare un po’ di più rispetto ad altre.

Session 5. Maida Vale Studio T1 – Kensington House, 8 August 1972
First broadcast: “Top Gear”, 5 September 1972

Plain Truth
Funny Ways
The Advent of Panurge

Un’altra session di estremo interesse filologico se non altro perché due dei tre brani contenuti in scaletta, “Plain Truth” e “Funny Ways” contengono il violino di Ray Shulman e, in questi, il basso è suonato da suo fratello Derek. “Plain Truth” è molto simile alla sua versione su “Acquiring the Taste“, a parte la differenza di drumming tra quello di Smith e quello di Weathers, mentre “Funny Ways“, ormai un classico immancabile dal vivo, è estesa e più strutturata, con uno splendido assolo di vibrafono di Kerry Minnear. Questa session presenta, inoltre, anche la première assoluta di “The Advent of Panurge“, un altro pezzo destinato a diventare uno dei loro simboli, che verrà inciso qualche mese dopo nel loro quarto album “Octopus“, considerato da molti come il vero e proprio capolavoro dei Gentle Giant. Questa versione non si discosta quasi per niente da quella definitiva e, nonostante tutto è interessante proprio per questo: solitamente, dal vivo la strana sezione corale centrale veniva rimpiazzata da un quartetto di flauto dolce.

La BBC ha perso il Master Tape di questa session e, per questo motivo, è stata esclusa dalle pubblicazioni ufficiali. Tuttavia, per una volta, ci è comunque disponibile grazie ad una registrazione off-air di qualità audio sorprendentemente molto alta che ci consente di colmare almeno questa lacuna!

Session 6. Langham Studio 1 – London, 11 December 1972
First broadcast: “Top Gear”, 14 December 1972

Prologue
The Advent of Panurge
A Cry For Everyone

Con “Octopus” fresco di uscita ed acclamato da pubblico e critica, i Gentle Giant sono nel pieno della loro attività concertistica. È proprio in questo periodo che il cantante e fiatista Phil Shulman, anagraficamente di 10 anni più vecchio rispetto al resto del gruppo e con tre bambini a carico, decide che la vita da rockstar non fa per lui e si ritira a vita privata. La separazione non sarà molto pacifica ma col tempo i rapporti si saneranno. Questa session, curiosamente collocata a metà cronologicamente, è la sua ultima apparizione in questo contesto.

Purtroppo anche questa session va ad aggiungersi alla fin troppo lunga lista di quelle perdute del gruppo. Un caso particolarmente frustrante dato che “A Cry for Everyone” è un pezzo che è stato talmente poco eseguito dal vivo da non essere mai comparso in nessuna registrazione.

Derek Shulman, Ray Shulman, Gary Green, Kerry Minnear, John Weathers

Session 7. Langham Studio 1 – London, 28 August 1973
First broadcast: “Sounds of the Seventies”, 28 September 1973

Way of Life
The Advent of Panurge
The Runaway

Questo è stato il momento in cui i Gentle Giant hanno seriamente rischiato di sciogliersi. Nonostante gli attriti con Phil Shulman fossero ormai diventati sempre più frequenti e insopportabili, la sua assenza a livello di gruppo pesava molto, sia nella composizione che nell’esecuzione. Come se non bastasse, il primo album della formazione ridotta, “In A Glass House“, per molto tempo non venne stampato in America perché giudicato poco appetibile dalla casa discografica. Ciò nonostante si trattava comunque di un lavoro fresco, ben studiato e che riuscì ad infondere una carica di positività e di energia nei Gentle Giant e a spronarli ad andare avanti comunque.

La messa in onda di questa session venne bloccata in attesa dell’uscita dell’album, in modo da potergli fare una promozione vera e propria. Dei due brani nuovi, “The Runaway” ha lo stesso arrangiamento della sua versione LP mentre “Way of Life” è stata completamente ristrutturata e riarrangiata. La cosa non deve stupire: molte loro canzoni, infatti, dal vivo venivano completamente riadattate perché i Gentle Giant pensavano che chi assisteva ai loro concerti non dovesse trovarsi davanti una mera copia dell’album. “The Advent of Panurge“, questa volta, contiene il quartetto di flauto dolce ed è una versione live classica e contiene una citazione molto carina a “Yankee Doodle“.

Perduta per molti anni, questa session è stata successivamente rinvenuta integralmente su un Transcription Disc. Per questo motivo non è stata pubblicata ufficialmente fino a “Totally Out of Woods“.

Session 8. Langham Studio 1 – London, 4 December 1973
First broadcast: “Top Gear”, 8 January 1974

Excerpts from “Octopus”
Way of Life

Un piccolo riassunto dei set dal vivo dell’epoca. Scegliere cosa eseguire da “Octopus” era sempre più difficile data la mole di ottimo materiale presente su quell’album. I Gentle Giant, quindi, arrivano alla conclusione che fare un riassunto del disco, prendendo vari temi e eseguendoli insieme come una composizione unica, sia la scelta migliore. Una versione di questo medley è presente sul disco dal vivo “Playing the Fool“, uscito nel 1977, ma quella eseguita in questa session è radicalmente diversa come arrangiamento, come scelta dei temi e come ordine delle composizioni. In questa versione, incredibilmente, trova posto nel calderone anche un breve estratto della “Edge of Twilight” di “Acquiring the Taste“. Come al solito, il medley si conclude con una versione completa di “The Advent of Panurge” che, a questo punto, appare per la quarta (e ultima) volta consecutiva in una BBC Session. La versione di “Way of Life” qui presente ha lo stesso arrangiamento di quella della session precedente ma l’esecuzione è più spigliata e vi sono alcune differenze timbriche nei suoni di tastiera.

Il Master Tape sopravvive integralmente ed è stata pubblicata su “Out of the Woods” e “Totally Out of the Woods“.

Session 9. Unknown studio – London, 29 May 1974
First broadcast: “Sounds of the Seventies”, 1 July 1974

So Sincere
Aspirations
Playing the Game
The Face

Una anteprima assoluta di quattro degli otto brani che faranno parte della scaletta definitiva del sesto album in studio dei Gentle Giant, “The Power and the Glory“, e che all’epoca non venivano nemmeno ancora eseguiti dal vivo.
Sfortunatamente, manco a dirlo, questa session non sopravvive ai giorni nostri. Sarebbe stato interessante poterla sentire per capire se, arrivati a questo punto, gli arrangiamenti dei pezzi fossero già in versione definitiva o se contenessero differenze sostanziali.

Session 10. Unknown studio – London, 10 December 1974
First broadcast: “Top Gear”, 17 December 1974

Proclamation
Experience
Aspirations
Cogs in Cogs

Interessante notare come questa session sia stata registrata in un momento in cui i Gentle Giant si trovavano in pausa forzata dal loro tour: Derek Shulman aveva, infatti, appena sviluppato una brutta forma di ulcera che gli rendeva impossibile stare sul palco e che aveva costretto il gruppo a cancellare e a rimandare alcune date del tour. Forse è per questo che in scaletta compare la delicata “Aspirations“, un pezzo cantato da Kerry Minnear solitamente ignorato dal vivo perché non adatto alla voce di Shulman ( il tastierista non amava cantare da solista sul palco e quindi le sue parti venivano eseguite da Derek o Phil Shulman). Minnear canta anche da solista in questa versione di “Experience“, come accade sulla versione in studio su “In A Glass House” ma contrariamente a quello che appunto succedeva nelle sue versioni dal vivo. L’arrangiamento di questa versione si rifà comunque a quello delle versioni live, così come quello di “Cogs in Cogs“. Curiosamente, invece, “Proclamation” viene eseguita tale e quale alla sua versione su “The Power and the Glory“: dal vivo il pezzo veniva pesantemente modificato e conteneva frammenti di “Raconteur Trobadour” o di “Valedictory“, a seconda del tour. Alcuni fan hanno ipotizzato, quindi, che questa versione possa essere almeno in parte la stessa di quella su disco, apparentemente non riproducibile dal vivo, ma ascoltando attentamente si notano diverse differenze nelle due performance. Si tratta di una session particolarmente variegata e interessante, probabilmente una delle migliori dal punto di vista musicale.

Il Master Tape esiste ancora completo e la session si può ascoltare integralmente su “Out of the Woods” e “Totally Out of the Woods“.

Session 11. Maida Vale Studio T4 – Kensington House, 16 September 1975
First broadcast: “Top Gear”, 13 October 1975

Just the Same
Free Hand
On Reflection

Il settimo album del gruppo, “Free Hand“, risultò essere il più digeribile di tutti quelli pubblicati fino a quel momento e fu quello che ebbe più successo in assoluto, grazie alla sua sapiente miscela di ecletticismo e orecchiabilità. Per questo motivo questa è l’ultima session confermata dei Gentle Giant che, da qua in poi, decideranno di non affidarsi più a questi mezzi per promuoversi. Purtroppo, però, non diventeranno mai un gruppo di grande successo commerciale.

Gli arrangiamenti di questi pezzi sono praticamente uguali a quelli che appariranno nel 1977 sull’album dal vivo “Playing the Fool” estremamente diversi dalle loro versioni album, soprattutto per quanto riguarda “Free Hand” e “On Reflection“. È, però, interessante sentirli in questa produzione che li fa sembrare più come delle incisioni in studio, cosa sottolineata anche dal double-tracking sulla voce di Derek Shulman.
Per fortuna, questa ultima session è arrivata ad oggi e, come al solito, si può trovare sia su “Out of the Woods” che su “Totally Out of the Woods“.

Le BBC Session, ufficialmente, terminano qui ma potrebbe essercene stata una dodicesima. Parrebbe, infatti, che il 22 agosto 1977, i Gentle Giant abbiano registrato due nuove versioni di “Mountain Time” e “Who Do You Think You Are?” con l’intenzione di mandarle in onda all’interno del programma “It’s DLT OK!” in una data non precisata. I nastri si trovano, in effetti, ancora nell’archivio della BBC ma dato che non sono mai stati pubblicati ufficialmente e che la durata riportata nei documenti ufficiali risulta sospettosamente simile a quella delle loro versioni su “The Missing Piece” potrebbero essere semplicemente le versioni su album, magari leggermente remixate per la messa in onda. Fino a quando non salterà fuori una conferma definitiva (manca, comunque, anche la data della supposta messa in onda), non ci sentiamo di darle un’entrata ufficiale nella lista delle BBC Session dei Gentle Giant.

Ed anche per questa puntata è tutto. Donald e Jacopo vi danno appuntamento con la dodicesima puntata delle BBC Session del più “cremoso” dei Power Trio.

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Donald Mcheyre

Donald Mcheyre

Da oltre venti anni divulga attraverso programmi radiofonici, rassegne cinematografiche, mostre, incontri culturali, concerti e qualunque altra forma comunicativa che può venire in mente il fantastico, il meraviglioso e l’insolito che si trovano in musica, letteratura, arti figurative, cinema e vita. Già in passato collaboratore della storica fanzine THX, organizzatore di eventi presso l’Istituto Giapponese di Cultura e ideatore e conduttore del programma Joe’s Garage, dedicato alla musica emergente, presso diverse emittenti radiofoniche private e di PUNTO D’INCONTRO, programma di musica, libri, cinema, serie TV e arte. Qualcuno dice che vive a Roma e che si faccia chiamare Damiano…

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